1/6 – Il monte Sella

Il monte Sella si contraddistingue per la presenza di due vette, entrambe di 1739 m. La vetta nord, più esposta (da cui si domina l’ Alto di Sella) e la vetta sud (da cui è possibile scorgere l intera cresta che corre fino al monte Macina). Chiamato in passato Schienale dell’ Asino, il Sella, è un affilata cresta che si sviluppa per oltre un chilometro e precipita nel versante massese e garfagnino con pendii ripidi ed aspri.

ITINERARIO

L’escursione ha inizio nella conca dell’Arnetola. Da qui ci incamminiamo sulla marmifera sino ad imboccare il sentiero n° 31/35 sino al tratto in cui i due sentieri si separano. Noi seguiamo il n° 31 che ripiega a sinistra, per il passo Sella. Dal passo, posto a 1500 m tra le valli di Arnetola e Arni, aggiriamo sulla destra un picco roccioso su traccia ripida e dirupata, fino all’ inizio del sentiero attrezzato Vecchiacchi, oramai dismesso. Superiamo un gradino roccioso e, con particolare attenzione, una lastra inclinata(1°) risalendo il vasto versante orientale sino a raggiungere la cresta.
Quest’ultima si sviluppa detritica e pianeggiante fino al piede dello sperone sommitale che si può aggirare sulla sinistra tramite una traccia esposta ed a sbalzo. Dopo una meritata pausa in vetta, scendiamo a lato mare sino a giungere ad un esposta e liscia “finestra” intagliata nella montagna. Qui entriamo letteralmente dentro al monte Sella e ci troviamo in ambiente di cava. Percorriamo delle scalette che ci conducono al piano inferiore ed usciamo dal ventre della montagna: in seguito percorriamo un tratto di marmifera, oltrepassando un cancello ricongiungendoci al passo Sella. Il resto dell’itinerario si svolge sul percorso dell’andata.

CARATTERISTICHE PERCORSO

Dislivello: + 844m
Tempo di percorrenza: 6/7h (escluse le soste)
Difficoltà: EE. L’ itinerario è adatto ad escursionisti esperti dal passo fermo e sicuro, sono presenti tratti ripidi ed esposti. É richiesto un buon allenamento fisico ed assenza di vertigini.

Equipaggiamento: Scarponi da trekking, zaino da 20/30 litri , borraccia(almeno da un litro e mezzo, non sono presenti fonti d’acqua lungo il percorso), abbigliamento da escursionismo (giacca a vento, pile, t shirt tecnica, etc: si raccomanda di vestirsi a strati), occhiali, cappellino e crema solare. Il pranzo è al sacco.

Referenti: Edoardo, Daniele, Cristiano.

Ritrovo: ore 7.45 ad Aulla al Penny Market.

Prenotazione: E’ possibile prenotarsi inviando una e-mail all’indirizzo prenotazioni@sentieriliguriapuani.it o telefonicamente chiamando i numeri +39 3332266277 / +39 3200953791, la prenotazione deve avvenire 48 ore prima della partenza.

23/6 – Il monte Sumbra da Arni

Conosciuto anche come Penna di Sumbra, questa vetta apuana di 1764m, è una montagna singolare, formata quasi interamente da marmo e dalla fisionomia cangiante a seconda del luogo d’ osservazione. Precipita sul passo Fiocca con fianchi ripidi e spigolosi, mentre degrada ad oriente con una lunga dorsale che si protende verso la Garfagnana. A nord la montagna è coperta di boschi con pendii che discendono verso il Lago di Vagli, mentre a sud si hanno ripide pareti verticali che precipitano sulla valle della Turrite Secca e che sono caratterizzate da fossi che si sono fatti strada sui vertiginosi fianchi meridionali a ritmo di ripidi e frequenti salti, dando origine a fenomeni carsici come le Marmitte dei Giganti.

ITINERARIO

L’escursione ha inizio dal piccolo borgo di Arni e si sviluppa inizialmente sul sentiero n°144. Camminiamo fino alla base del monte Fiocca e, aggirandolo sulla destra, perdiamo lievemente quota per entrare nel suggestivo bosco del Fatonero. Una meravigliosa faggeta posta attorno ai 1400 metri di quota e, nelle leggende locali, abitata da folletti e dal Linchetto. Successivamente saliamo al passo Contapecore e da qui raggiungiamo il passo Fiocca. Dalla larga sella raggiungiamo la base dello spigolo ovest lungo il sentiero n°145, successivamente deviamo a destra e percorriamo il sentiero attrezzato sino a raggiungere la vetta. Il ritorno avverrà sul medesimo percorso dell’andata.

CARATTERISTICHE PERCORSO

Dislivello: + 848m
Tempo di percorrenza: 6h (escluse le soste)
Difficoltà: E/EE l’itinerario si svolge su sentieri ben segnalati, talvolta con tratti ripidi. Occorre prestare particolare attenzione nel tratto attrezzato antecedente la vetta. É richiesta buona forma fisica e abitudine a camminare.

Equipaggiamento: Scarponi da trekking, zaino da 20/30 litri , borraccia(almeno da un litro e mezzo, non sono presenti fonti d’acqua lungo il percorso), abbigliamento da escursionismo(giacca a vento, pile, t shirt tecnica, etc: si raccomanda di vestirsi a strati), occhiali, cappellino e crema solare. Il pranzo è al sacco.

Referenti: Edoardo, Cristiano, Daniele.

Ritrovo: ore 7.30 ad Aulla al Penny Market.

Prenotazione: E’ possibile prenotarsi inviando una e-mail all’indirizzo prenotazioni@sentieriliguriapuani.it o telefonicamente chiamando i numeri +39 3332266277 / +39 3200953791, la prenotazione deve avvenire 48 ore prima della partenza.

18/5 – Sassalbo ed i suoi Gessi

 

Nel cuore del Parco Nazionale dell’Appenino Tosco-Emiliano e dell’omonima Area MAB Unesco, si trova Sassalbo, uno dei villaggi a maggiore concentrazione di contenuti ambientali-storico-culturali della Lunigiana. Posta sul confine tra la provincia di Massa-Carrara e di Parma, questa piccola comunità ha mantenuto intatte nei secoli usanze, tradizioni e leggende locali.
Assieme al prezioso supporto di Simona (Geologa, Alpinista e profonda conoscitrice del nostro territorio), scopriremo le peculiarità di questo importantissimo sito naturalistico.

ITINERARIO

Giunti nel paese di Sassalbo, poco prima di scendere in direzione della chiesa, imboccheremo il sentiero cai n°100 (già parte del Trekking Lunigiana), lasciandoci sin da subito il centro abitato alle spalle. Alla confluenza del Torrente Rosaro e del Canale dell’Acqua Torbida attraverseremo i corsi d’acqua, costeggiando i bastioni del monte Marinella. Il cammino prosegue sinuoso e dolce, attraversando più volte il canale, fiancheggiando gli affioramenti gessosi. Un breve tratto a maggiore pendenza ci condurrà nei pressi di una recente frana mai del tutta placatasi, nei pressi del punto sommitale della nostra escursione. Il Passo dell’ Ospedalaccio (1290 m) : luogo dalla notevolissima importanza storica (sono presenti resti archeologici riferibili al periodo antecedente l’espansione in queste terre dell’ impero romano, ma non solo. Tracce dell’invasione napoleonica, il passaggio della Linea Gotica e la certificata presenza dei moti Partigiani, fanno di quest’area una delle più affascinanti nel panorama storico locale). Intrecciando per un breve tratto i sentieri 00 e GEA, uno sovrapposto all’altro, scenderemo nuovamente sino alle pertinenze del Passo del Cerreto. Da qui imboccheremo il sentiero n°98 che, placidamente, ci ricondurrà a Sassalbo, non prima però d’aver ammirato le grotte artificiali utilizzati in tempi non sospetti dai sassalbini per conservarvi il ghiaccio. Rientrati al paese l’escursione terminerà.

CARATTERISTICHE PERCORSO

Dislivello: +430m
Tempo di percorrenza: 4.30 h (escluse le soste)
Difficoltà:E. Escursionistica. L’itinerario si svolge su tracce e sentieri ben segnalati ed agevoli. Non sono presenti tratti esposti o ad alto coefficiente tecnico. É richiesto un discreto allenamento fisico

Equipaggiamento: Scarponi da trekking o scarpe ‘basse’ da trekking o avvicinamento, zainetto da 20/30 litri , borraccia(almeno da un litro/un litro e mezzo: sono presenti fonti d’ acqua lungo il percorso), abbigliamento da escursionismo(giacca a vento, pile, t shirt tecnica, berretto etc: si raccomanda di vestirsi a strati). Il pranzo è al sacco.

Referenti: Simone, Lina, Daniele

Ritrovo: ore 8.00 Aulla, Penny Market

Prenotazione: E’ possibile prenotarsi inviando una e-mail all’indirizzo prenotazioni@sentieriliguriapuani.it o telefonicamente chiamando i numeri +39 3332266277 / +39 3200953791, la prenotazione deve avvenire 48 ore prima della partenza.

14/4 – Campocatino e l’Eremo di San Viviano (uscita fotografica)


La nostra prima escursione fotografica si svolgerà in uno dei luoghi più suggestivi delle Alpi Apuane: Campocatino. Situato nel comune di Vagli di Sotto a circa 1000 metri di altitudine:il sito di Campocatino è costituito da un grande prato originatosi da un’antico bacino (circo) glaciale, chiuso da un bosco di faggi e dominato dalla suggestiva vetta della Roccandagia (1714 m.sl.m.) è caratterizzato da alcune case in pietra, i cosiddetti “caselli”, un tempo utilizzate come rifugio dai pastori. Molti dei quali sono ora stati ristrutturati ed adibiti a case vacanza. La zona, inoltre, dal 1991 è divenuta “Oasi naturale della LIPU” , grazie alla presenza di numerose specie avifaunistiche che qui vivono sia stagionalmente che stanzialmente. Proseguiremo il nostro percorso attraverso la boscaglia che monta a sinistra del catino, per raggiungere l’Eremo di San Viviano. Questo è un edificio unico e particolare nel suo genere, completamente incastonato nella viva roccia. Qui visse l’eremita Viviano, viandante di Reggio nell’Emilia del quale si racconta che vi si ritirò poiché non più capace di sopportare la moglie! Gli spunti fotografici, quindi non mancheranno di certo e la nostra escursione sarà resa ancora più affascinante dai colori della primavera che in questo periodo dell’anno dipingono il bosco ed incorniciano il paesaggio.

ITINERARIO

Il nostro percorso inizierà da Campocatino, dove lasceremo l’ auto, percorreremo solo alcune centinaia di metri per trovarci di fronte al vasto prato e alla maestosa parete del Roccandagia. Da qui prenderemo il sentiero CAI n°147 che ci porterà all’eremo di San Viviano. Si tratta di un breve percorso all’ombra di castagni e faggi, al termine del quale ci troveremo su di una terrazza naturale, la quale offre uno splendido panorama sui monti Sella, Tambura e Sumbra, nonché sui sottostanti paesi di Vagli di Sopra e di Sotto ed, ovviamente, del noto lago. Dopo la contemplazione di questo panorama mozzafiato, scenderemo lungo il sentiero che ci porterà di fronte alla parete verticale dove incontreremo l’antico eremo incastonato nella roccia, minuscolo luogo di culto che sovrasta lo strampiombo chiamato “il salto dei cani”, in riferimento ad una leggenda piuttosto macabra che racconta come da qui venissero gettati i cani non più utili ai padroni.

CARATTERISTICHE PERCORSO

Dislivello: 150m
Tempo di percorrenza: 3h (escluse soste)
Difficoltà: E. L’itinerario si svolge su sentieri ben segnalati, non presenta particolari difficoltà.

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, zaino da 20 litri, borraccia (almeno da un litro), abbigliamento comodo (giacca a vento, felpa, t shirt). Il pranzo è al sacco.

Referenti gita: Vanessa, Lina

Ritrovo: ore 9:30, parcheggio Penny Market ad Aulla

Prenotazione: E’ possibile prenotarsi inviando una e-mail all’indirizzo prenotazioni@sentieriliguriapuani.it o telefonicamente chiamando i numeri +39 3200953791 / +39 3282213425, la prenotazione deve avvenire 48 ore prima della partenza.